BTP ITALIA

Btp Italia

Descrizione

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato  l’emissione del BTP Italia – il primo titolo di Stato indicizzato all’inflazione italiana (Indice FOI, senza tabacchi – Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati) –con godimento 26 marzo 2012 e scadenza 26 marzo 2016.

Il nuovo titolo fornisce all’investitore una protezione contro l’aumento del livello dei prezzi italiani, con cedole pagate semestrali che offrono un tasso reale annuo minimo garantito collegato all’indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati (FOI).

Nei giorni del collocamento la differenza, rispetto ad un bond quotato sul mercato secondario, sarà che nel book si troverà solo il prezzo bid di 100. Ovviamente non ci saranno offerte in denaro.

Il Btp Italia è l’unico titolo di Stato che non viene messo all’asta, ma collocato dal tesoro tramite la piattaforma MOT (Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana) attraverso Banca IMI Spa e Unicredit Bank AG dal 19 al 22 marzo 2012 e tutti gli importi richiesti saranno esauditi.

Il tasso cedolare (reale) minimo garantito e’ pari a 2,25%. Il tasso cedolare (reale) annuo definitivo, sara’ fissato al termine del periodo di raccolta degli ordini e non potra’ essere inferiore al tasso cedolare (reale) minimo garantito. La data di regolamento di tutti gli ordini di acquisto e’ unica e coincide con quella di godimento. Non è un’asta e quindi non c’è un quantitativo di emissione.

Il numero indice dell’inflazione calcolato alla data di godimento e regolamento del titolo e’ 104,32258. Il codice ISIN del titolo e’ IT0004806888.Btp Italia

Struttura

  • Titolo indicizzato all’inflazione italiana (Indice FOI, senza tabacchi – Indice dei prezzi al consumo per le

famiglie di operai e impiegati)

  • Cedole: modalità di calcolo e pagamenti:   semestrale, indicizzata all’indice FOI ex-tabacchi del semestre

di competenza, corrisposta in via posticipata, e calcolata moltiplicando il tasso cedolare semestrale reale fisso (tasso cedolare annuo/2) per il capitale rivalutato. In caso di deflazione nel semestre, la cedola dello stesso semestre viene calcolata moltiplicando il tasso cedolare semestrale fisso per il capitale nominale non rivalutato (floor sulla cedola), garantendo per quel semestre un rendimento minimo dato dal tasso cedolare reale annuo. In caso di inflazione nei semestri successivi, la rivalutazione del capitale avverrà solo qualora l’indice tornerà a superare il livello massimo raggiunto nei semestri precedenti.

  • Rivalutazione del capitale: modalità di calcolo e pagamento:    semestrale, in base all’indice FOI extabacchi, applicato al valore nominale acquistato; viene corrisposta unitamente alla cedola. In caso di deflazione, da parte dell’emittente non ci sarà alcun pagamento. In caso di inflazione nei mesi successivi, la rivalutazione del capitale avverrà solo qualora l’indice torni a superare il livello massimo raggiunto nei mesi precedenti.

 Inflazione Italiana vs Inflazione Europea

È interessante notare che, nel periodo dal 2001 ad oggi, l’inflazione Italiana è aumentata di 2 punti percentuali più di quella della zona Euro (+26,3% ITA vs +24,3% EU). Situazione che si è ripetuta nel periodo che intercorre tra il 2008 e il 2012 con l’inflazione italiana che fa segnare un +8,83% mentre quella della zona Euro un più modesto +7,43%.

Aspetti Positivi

  • Il principale vantaggio del “nuovo” BTP risiede nel fatto che esso pagherà cedole e capitale legati non al tasso di inflazione europea ma al tasso di inflazione italiana (che nel tempo si è dimostrato maggiore rispetto al primo). Tale indicizzazione consente una maggiore ‘protezione’ poiché permette di agganciare i pagamenti del titolo obbligazionario all’effettivo andamento del costo della vita del paese Italia.
  • Potenzialmente potrebbe generare un maggior rendimento rispetto    a un classico BTPi legato all’inflazione della zona Euro dove attualmente su una scadenza pari a 4,5 anni (15/09/2016) viene scontato un tasso di inflazione annuo medio pari all’1,3%.
  • Nessuna commissione a carico degli investitori.
  • Per chi acquista all’emissione e detiene il titolo fino a scadenza è previsto anche un “Premio fedeltà” pari al 4xMille lordo, solo per le persone fisiche.
  • In caso di deflazione, le cedole vengono comunque calcolate sul capitale nominale investito, quindi con una protezione estesa non solo alla quota capitale, ma anche agli interessi.
  • La vera novità consiste nel fatto che i BTP Italia pagano la rivalutazione insieme con la cedola ogni semestre.

Aspetti negativi

  • Non è definito con certezza il rendimento.
  • Non si può revocare dall’adesione, quindi non si possono vendere i titoli fino al momento della quotazione data 26/03/2012.
  • Il pagamento dell’inflazione su base semestrale , fa’ perdere il vantaggio della capitalizzazione composta della rivalutazione del capitale.
  • Il rischio Emittente Italia, nonostante la forte riduzione degli ultimi tre mesi, resta su livelli abbastanza elevati (lo spread sull’omologo titolo tedesco è di 260 bp).


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